Procedura amichevole UE

Eliminazione della doppia imposizione in tempi brevi e certi, anche nel caso di accertamento con adesione, grazie alla nuova procedura amichevole europea.

Con la pubblicazione del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 381180/2020 del 16/12/2020 è stato reso operativo il dlgs 49/2020, con cui il legislatore italiano ha recepito la direttiva (Ue) 2017/1852. Si tratta di uno strumento applicabile alle questioni relative al periodo d’imposta 2018 e successivi, per tutti i casi di doppia imposizione intracomunitaria, che derivino dall’interpretazione e dall’applicazione: i) degli accordi e delle convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio; e ii) della convenzione 90/436/Cee del 23 luglio 1990, relativa all’eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate.

L’ufficio competente alla gestione delle nuove istanze è stata individuata nell’ufficio risoluzione e prevenzione controversie internazionali, settore controllo, della direzione centrale grandi contribuenti di Roma.

In tal modo, il contraddittorio fisco-contribuente può potenzialmente protrarsi per tutta la procedura amichevole, aumentando le possibilità di trovare un’intesa tra amministrazioni in grado di eliminare la doppia imposizione nei tempi previsti, ossia entro due anni (prorogabili di un anno) dall’accoglimento dell’istanza iniziale.

In caso di mancato accordo, l’Agenzia è tenuta a comunicare i motivi generali che hanno determinato l’impasse e il contribuente ha la possibilità di richiedere l’intervento di una commissione consultiva, tesa a promuovere la risoluzione della controversia.

Lo scambio e la collaborazione tra fisco e contribuente decreteranno il successo o il fallimento di questa nuova procedura, con grandi potenzialità.