Aumento del salario minimo legale 2020 e altre novità

Come è stato usuale nel passato, con il termine dell’anno amministrativo e in previsione dell’andamento macro economico del 2020, Governo e Parlamento romeno hanno adottato alcune misura importanti per il mercato del lavoro romeno; la principale riguarda l’aumento del salario minimo legale 2020 ma vi sono altre novità molto importanti.

Aumento del salario minimo legale 2020

Il governo ha recentemente adottato il provvedimento che determina l’aumento del salario minimo lordo di legge a 2.230 lei per il 2020 e quindi la modifica dell’articolo 164 del Codice del Lavoro, Legge 53 del 2003.

Il salario minimo aumenterà del prossimo anno del 7,2%, a 2.230 lei mensili rispetto a 2.080 lei, come è stato per il 2019, rispettivamente con 150 lei lordi e 83 lei netti.
Segnaliamo che il salario minimo legale lordo di 2.230 lei al mese risulta escluso dei bonus e altre maggiorazioni, ed è stabilito per un normale programma di lavoro (full time) in media di 167,333 ore al mese, che di conseguenza sono valorizzati secondo il nuovo minimo di legge a 13,327 lei / ora.
Per il personale assegnato a posizioni per le quali è previsto il livello di istruzione superiore, con un minimo di anzianità di un anno, il salario base lordo minimo di legge, senza includere le indennità e altre integrazioni, è mantenuto alla somma di 2.350 lei al mese, per un normale programma di lavoro di 167,333 ore in media al mese, per un salario lordo orario di 14,044 lei / ora.

Ricordiamo che il progetto di decreto legge del governo che stabilisce il salario minimo nel 2020 non è ancora in vigore, necessitando dell’imminente pubblicazione nella  nella Gazzetta ufficiale.

 

Aumento del valore nominale dei buoni pasto

Il valore nominale massimo di un buono pasto sarà aumentato nel 2020 dall’importo di 15,18 lei a 20 lei. Il disegno di legge per la modifica dell’art. 14 della legge n. 165/2018 in merito alla assegnazione dei buoni pasto, è stato adottato dal Senato alla fine di settembre e inviato per un dibattito alla Camera dei deputati.

Le disposizioni della presente legge entreranno in vigore il 1 ° mese successivo a quello in cui la presente legge è pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Romania.

 

Maxi sanzione per gli straordinari non pagati ai dipendenti
I datori di lavoro che violano le disposizioni legali in materia di lavoro straordinario rischiano multe più elevate di quelle attuali, secondo un progetto di atto normativo adottato dal Parlamento. In particolare, la sanzione in corso si applicherà non solo una volta, ma per ogni persona per la quale viene violata la legislazione, come, ad esempio, quando gli straordinari effettuati dai dipendenti non vengono pagati.
Attualmente, per questo motivo, il datore di lavoro rischia una singola multa tra 1.500 e 3.000 lei, ma il progetto prevede che la multa venga applicata per ogni persona per la quale gli ispettori del lavoro identificano le irregolarità.
In altre parole, se, attualmente, un datore di lavoro viola le disposizioni relative al lavoro straordinario per dieci dipendenti, la sanzione è compresa tra 1.500 e 3.000 lei. Dopo l’applicazione del progetto di legge, nella stessa identica situazione il datore di lavoro rischia una multa totale minima di 15.000 lei e un totale massimo di 30.000 lei (cioè tra 1.500 e 3.000 lei per ciascuna delle dieci persone).

Ci sono diverse disposizioni nel codice del lavoro che si riferiscono al lavoro straordinario dei dipendenti e la cui violazione può comportare sanzioni per i datori di lavoro. Ricordiamo che i dipendenti a tempo parziale non sono autorizzati a svolgere lavoro straordinario e qualsiasi dipendente a tempo pieno, che abbia almeno 18 anni, può svolgere lavoro aggiuntivo solo se è d’accordo con la richiesta del datore di lavoro in tal senso.

Un’altra disposizione è che l’orario di lavoro legale massimo non può superare le 48 ore settimanali, inclusi, con alcune eccezioni, gli straordinari.

Il lavoro straordinario dovrebbe per legge essere compensato con ore libere e retribuite nei successivi 60 giorni di calendario, inoltre il Codice del lavoro prevede, ma se ciò non è possibile, debba essere concesso un aumento di almeno il 75% dello stipendio base.

Segnaliamo che il progetto di legge in commento non è attualmente entrato in vigore. Per entrare in vigore, deve essere promulgato con decreto presidenziale e pubblicato nella Gazzetta ufficiale.